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lunedì 16 novembre 2015

E anche sto igiene ce lo siamo levati da....

Esame di igiene passato! 
30/30.. 
Sensazione che mi ha ricordato il mio 30/30 in linguistica generale.. Bei tempi universitari durati ahimè troppo poco..
La stupidità dei 20 anni poi a 28 si paga.. Non dico che le cose sarebbero potute essere diverse, ma, magari, un minimo di rispetto in più da chi parla solo perché dotato di bocca l'avrei ottenuto.. O forse no, chi può dirlo.. 
Il gemelli d'altronde, come ho già detto, se non è stimolato totalmente si stanca subito.. E così è stato.. Scelta sbagliata della facoltà, comunicazione al posto di lettere moderne, professori per nulla interessanti e molto superficiali, materie che mi esaltavano tantissimo, altre zero assoluto.. L'iniziazione al lavoro, prima in un negozio di dischi (un sogno), poi in una cartoleria (un sogno che si trasforma in un incubo a tutti gli effetti), ha sicuramente influito tantissimo nella scelta di abbandonare gli studi.. Non è passato un giorno, da allora, che non abbia rimpianto questa decisione..  
Si vede che era destino.. Giustificazione ovvia e poco credibile.. 
Comunque, mi sento davvero soddisfatta .. Ora ho il mio attestato di igiene alimentare! 
Piccoli passi verso un sogno.. Prima o poi il MangiAle lo aprirò.. 
Ora, invece, è il momento di una camomilla.. Giusto per rilassarsi in questa fredda e adrenalinica serata.. 
L'avete mai provata in una torta? 
Si, intendo proprio la camomilla!!! 
Io ho trovato questa ricettina su un blog..strabuona.. 
Eccovi la ricetta.. 

Torta camomilla 

150 gr di farina 
50 gr di fecola
100 gr di zucchero 
2 uova 
100 ml di camomilla 
100 gr di burro
1 bustina lievito 
Zucchero a velo 

Montare le uova con lo zucchero finché non avranno formato un impasto spumoso e raddoppiato il loro volume.. 
Aggiungiamo il burro fuso..
Alterniamo , poi, una parte delle farine setacciate ed il lievito e una parte di camomilla tiepida, ancora una parte di farine e una parte di camomilla, continuando a mescolare con le fruste elettriche.. Informiamo a 160 gradi per 30/35 minuti.. 
Quando si sarà raffreddata, spolverizziamo con zucchero a velo.. 
Io l'ho servita con crema di latte, ma anche con quella al mascarpone e' la morte sua.. 


Il gemelli, la Maisons du monde e i piccoli Zenzy...



L'esperienza del gemelli alla Maisons du Monde, non è una cosa di poco conto...
Se il gemelli in questione, poi, è anche un aspirante cuoco/pasticcere....ciao proprio...
E' una situazione che risulta a tratti anche stressante, perchè nella nostra mente ogni cosa che vediamo ci serve...che sia una pecora a dondolo, una pecora decorativa di Natale, tutte le decorazioni di Natale, un alzatina shalby chic, una poltrona che costa un occhio della testa, insomma, per farla breve, tutto il catalogo che trovate all'ingresso, fa tutto parte del nostro progetto mentale di ristrutturazione casa e accessori casa.




Credetemi, uscirne vivi non è cosa da tutti...
Ma poi, tutti quei barattoli portabiscotti...mio Dio, anche volendo, non sarei mai riuscita a zittire tutte le Ale della mia mente, ognuna delle quali con gusti e preferenze diverse.
Mi sono sentita come Alice nel bosco, che insegue il Bianconiglio e si trova davanti ad un bivio di cartelli...indecisa su dove mi stessero portando i miei pensieri...


Alla fine, i miei pensieri si sono messi d'accordo...e la mia parte razionale ha deciso per me...esci, vattene da qui, finchè sei in tempo...
Tutto questo parlare di biscotti e Natale mi ha fatto pensare ai biscotti pan di zenzero....le associazioni della mia mente sfiorano l'assurdità, ma eccovi la mia ricetta............

Biscotti pan di zenzero ( x 30 biscotti )

150 gr di burro a temperatura ambiente
150 gr di zucchero
4 tuorli
350 gr di farina
1 cucchiaio di cannella
1 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di lievito
sale
zucchero a velo

Mettiamo nel mixer il burro a temperatura ambiente, lo zucchero, la farina, le uova, le spezie, il lievito e il pizzico di sale...azioniamolo per qualche minuto, quando gli ingredienti saranno ben amalgamati, spegniamolo.
Noteremo che si è quasi formata una palla, siamo già a buon punto di impasto, lavoriamo a mano ancora per qualche minuto l'impasto e mettiamolo a riposare in frigorifero per mezz'ora.
Riprendiamo la nostra "palla", stendiamola ad un'altezza di 1 cm, non sottilissima quindi e, con una formina di biscotti, tagliamo i nostri piccoli Zenzy (ditemi che avete visto Shrek, vi prego...)...
Adagiamoli su una teglia con carta forno e inforniamo a 160° per 15/20 minuti (quando li vedremo dorati, sforniamo).
Anche solo per il profumo speziato che si diffonderà in casa vostra, meritano proprio tantissimo...
Se, poi, non sapete cosa regalare a Natale ai vostri amici, sono davvero un ottimo pensiero...buoni e, soprattutto, homemade!!!



domenica 15 novembre 2015

Al corso di cake design


Una domenica mattina al museo Salterio di Moirago per una bellissima iniziativa: corso di cake design!
La mia prima volta con il cake design, con un ottima insegnante.. Silvia! 
Eccovi la mia torta , passo per passo.. 

- Tagliamo il Pan di Spagna in tre dischi e farciamolo di crema di ricotta e scaglie al cioccolato.. 


- stucchiamola con la ganache ai tre cioccolati.. 


- mettiamo la torta in frigorifero e nel frattempo stendiamo la pasta di zucchero 


- stendiamo la pasta di zucchero al centro della torta e livelliamola con la spatola 


- tagliamo la pasta in eccesso


- decoriamo a piacere :-) 





Ed ecco il risultato finale 





sabato 14 novembre 2015

Cotechiniamo


Io al cotechino scriverei un'ode..
Ode al cotechino di Ale.. 
Il cotechino e l'arte di mangiarlo.. 
La sublimità racchiusa nel cotechino.. 
Mille titoli già in testa.. 
Siamo in clima prenatalizio, certo la giornata non è proprio delle migliori, ma può essere quella giusta per uscire di casa, andare alla cascina Femegro di Zibido San Giacomo e comprare un cotechino.. E che cotechino oserei dire! 
Tenendo presente che la preparazione del cotechino e' abbastanza semplice, in questo post mi limiterò a darvi qualche consiglio per la migliore cottura.. 

Il cotechino che si scioglie in bocca 

1 cotechino 
Tanta voglia di mangiarlo 

Ci sono moltissimi metodi per cuocere un cotechino.. Ne ho sentiti di ogni, dalla pentola a pressione, alla cottura nel canovaccio .. 
Allora, se non avete il terrore di usare la pentola a pressione (come me, non ridete) e' il metodo più veloce per farlo.. 
In alternativa, ecco come lo faccio io.. 
Buchiamo il cotechino con uno stuzzicadenti alle estremità e al centro , in modo che durante la cottura rilasci un po' della sua parte grassa.. 
Mettiamolo in una pentola con dell'acqua e portiamolo ad ebollizione.. A questo punto fatevi consigliare da chi ve lo ha venduto , se non è molto grasso contate un'ora da quando ha iniziato a bollire e scolatelo, in caso contrario contare mezz'ora da quando ha iniziato a bollire, cambiate l'acqua, lasciatelo bollire un'altra mezz'ora e scolatelo.. Da gustare caldo.. 
Ottimo con pure di patate, patate e zucca, patate e finocchi, ma ancora di più con le lenticchie.. 

venerdì 13 novembre 2015

Sua Maestà il Gorgonzola


Sono sempre stata anomala nei miei gusti alimentari..
Già da piccola mangiavo kg e kg  trippa, fegato alla veneta, cassoeula, brasato, ossobuco con midollo compreso e, soprattutto, gorgonzola...
Si narra di una piccola Ale di al massimo due anni, che , ospite della signora Teresina (amica della nonna Carolina), dopo aver mangiato per la prima volta un pezzo di gorgonzola e scoperta la sua bontà, non faceva altro che chiederne ancora...
Da quel momento topico della mia vita, che onestamente non ricordo, ho letteralmente adorato il gorgonzola in tutte le sue forme...
Che sia su una polenta,  in fonduta,  sulla pizza (ma solo quella di Mario della pizzeria Lo Sciabecco di Mirabello),  al suo stato cremoso naturale...per me è sempre uno dei migliori formaggi che esistano al mondo... ecco, magari, un uccellino mi ha detto di evitarlo con le cozze....ma questa è un'altra storia...
Oggi ve lo propongo in una combinazione abbastanza insolita...una sfoglia con finocchi e zola...
E' una torta rustica che faccio sempre nelle mie cene aperitiveggianti, che sono quelle che più amo organizzare, perchè gli antipasti per me sono importanti, vitali...la parte più bella in un pasto fuori casa, non ci rinuncio  mai...
Quindi, ecco la ricetta...

Sfoglia di finocchi e gorgonzola

1 rotolo rotondo di pasta sfoglia
4 finocchi
1 trancio di gorgonzola
sale
pepe
olio

Togliamo ai finocchi il gambo superiore (non buttatelo, perchè potreste riutilizzare barba e gambi per altre preparazioni) e le foglie esterne; dividiamolo a metà e affettiamolo, non arrivate alla fine perchè è una parte molto dura che va eliminata.
Prendiamo una pentola, versiamoci due/tre cucchiai di olio, facciamo soffriggere uno spicchio d'aglio (che poi toglieremo) e aggiungiamo i finocchi affettati; facciamoli cuocere per 15/20 minuti , quando vedrete che sono morbidi significa che sono pronti...io aggiungo sempre un cucchiaino di dado granulare vegetale biologico, giusto per dargli un sapore in più...
Stendiamo in una teglia tonda la pasta sfoglia, bucherelliamola con una forchetta, versiamoci i finocchi saltati in padella e il gorgonzola tagliato a pezzi medio/grossi.
Sistemiamo i bordi verso l'interno e inforniamo a 160° per 20/25 minuti, finchè i bordi non si saranno dorati.
Servire tiepida...buon appetito...

giovedì 12 novembre 2015

Non solo polenta..

Quando faccio la spesa devo cercare sempre di restare concentrata.. Troppe distrazioni in un supermercato..sembra sempre che le offerte o i reparti in evidenza siano stati messi lì apposta per te.. 
E i prodotti di bellezza...e il caprice de Dieux in offerta al banco frigo..e il reparto natalizio.. E il croccante di arachidi e pistacchi.. Insomma, tutte cose che sembrano aspettare proprio me.. Insieme a... I prodotti freschi in prossimità di scadenza.. Uno dei miei "pochi" difetti e' quello di non guardare mai le date di scadenza.. 
Quindi, per evitare di comprare cose scadute, ma, soprattutto, cose che non mi servono, sono stata costretta a usare il famoso "presto spesa" esselunga.. L'invenzione del secolo.. 
Si, perché questo aggeggino, ti permette di battere già la tua spesa, permettendoti di tenerla sotto controllo, e saltare la fila alle casse andando in quelle a te dedicate.. 
Questa sera, però, la mia minchiata l'ho fatta comunque.. 
Avevo voglia di torta, cerco una ricetta a caso si giallozafferano e il primo dolce che mi si materializza davanti e' l'amor polenta.. Mi aveva conquistata .. Già lo pregustavo.. La mia testa , mentre facevo la spesa , pensava solo a lui.. 
Farina di mais, farina di mais, farina di mais.. Ma se avessi letto meglio, mi sarei accorta che la farina di mais che mi serviva era la fioretto.. Compro una farina di mais biologica ideale per le polente.. 
Vi dirò che contro ogni mia aspettativa la torta si è rivelata una grande sorpresa... Molto rustica , diciamo... Ma davvero buona! 
Ecco la ricetta del mio : 

Amor polenta con uvetta, scaglie di cioccolato e pinoli 

150  ml di latte 
50 gr di burro 
200 gr di farina di mais (fioretto) 
50 gr di fecola di patate 
1 bustina di lievito 
100 gr di uvetta 
100 gr di pinoli 
2 uova 
100 gr di zucchero 
50 gr di cioccolato fondente 

Fate scaldare il latte, aggiungete l'uvetta e lasciatelo intiepidire..
Montate le uova con lo zucchero e il burro a temperatura ambiente.. Aggiungere alle uova la farina e  la fecola setacciate,  il lievito e il latte tiepido a filo.. 
Amalgamare bene il tutto ed aggiungere i pinoli e le scaglie di cioccolato.. 
Infornate  per 30 minuti a 160 gradi. 

Tuna & Salmon Tartare

Il sushi o il pesce crudo in generale è una di quelle cose che, dopo aver fatto un corso di igiene alimentare, non vorrete più mangiare...ma, tranquilli... sarà un sensazione che durerà molto molto poco... se, poi, siete dei mangiatori seriali di tartare e sashimi come me, durerà all'incirca qualche ora...
Si, perchè dopo aver letto il libro di Philippe Delerm "La prima sorsata di birra" ho sempre creduto nel potere dei famosi piaceri della vita e, per quanto mi riguarda, il sushi è un piacere della vita a tutti gli effetti...
In particolar modo, adoro le tartare...sia di pesce che di carne, mi piace tutto ciò che è crudo, come l'impasto di una torta, la pasta della pizza, la salsiccia che compro per fare il risotto, perfino l'impasto delle polpette...
Ecco, non seguite il mio esempio.......sbagliatissimo.........
Per quanto riguarda le tartare di pesce, dovete affidarvi ad un pescivendolo competente e di fiducia, ricordatevi sempre di specificare che la finalità del pesce che state comprando è una tartare, quindi un piatto che mangerete crudo...
Per poterlo mangiare in questa condizione, il pesce deve per forza essere stato ABBATTUTO, quindi conservato a - 18° per almeno 24 h, in caso contrario non potrete far altro che cuocerlo,
Ricordate sempre che il freddo conserva, mentre il caldo risana (regola essenziale in cucina), purtroppo congelare i cibi in un semplice freezer di casa (-4°) non significa uccidere tutti i batteri che potrebbero aver contaminato il vostro prodotto, cuocendolo, invece, avrete la certezza di aver risanato l'alimento.
Semplici regole ed accortezze che, però, vi evitano brutte sorprese....

Tartare di tonno e salmone (x2)

200 gr di tonno rosso
200 gr di filetto di salmone

per il condimento

1 cucchiaio di olio di semi
1 cucchiaio di salsa di solia
semi di sesamo

Tagliare a cubetti il filetto di salmone ed il tonno, prestando attenzione alle eventuali lische, e mettiamoli in due recipienti differenti.
In una ciotola uniamo l'olio di semi e la salsa di soia, mescoliamo, in modo da emulsionare la nostra salsina e irroriamo le nostre tartare.
Aggiungere i semi di sesamo a seconda del vostro gusto.

Consiglio

Mi piace molto accompagnare i piatti crudi con un carpaccio di zucchine crude facilissimo e velocissimo da fare.
Tagliate due zucchine per il lungo, con l'aiuto di una mandolina, in modo da ottenere fette molto sottili.
A parte, facciamo un'emulsione di un limone e qualche cucchiaio di olio d'oliva, pepe e sale.
Versiamo il composto sulle zucchine, spolveriamo con del parmigiano grattuggiato o a scaglie e serviamo.