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giovedì 17 dicembre 2015

Giorni di caos

Il caos e' quel momento in cui nella testa del gemelli tutte le sue personalità rivendicano i propri diritti.. 
Nella nostra testa si palesano pareri contrastanti su come affrontare le situazioni che la vita ci propone.. 
C'è quella cauta, l'irrazionale, l'iraconda, la peace and love.. E poi, cosa più importante, ognuna di noi ha i propri gusti.. Tra due vestiti voi sceglierete sempre due vestiti, non riuscirete mai a convincere l'altra parte di voi che la vostra scelta è quella giusta.. Rassegnatevi. 
Sono stati giorni di caos, emozioni forti.. Anche troppo.. La cena di natale del corso, grandi grandi grandi emozioni e non solo.. La cucina è' magia.. 


Oggi ci voleva per forza il momento "faccio una torta e mi rilasso".. 

Torta morbidosa ai lamponi 

3 uova 
150 gr di zucchero 
280 gr di farina 00 
1 bustina di lievito 
250 gr di ricotta 
1/2 bicchiere di latte 
1 confezione di lamponi 

Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un impasto bello gonfio e spumoso.. Aggiungere la farina e il lievito setacciati, mescolate e versate la ricotta nell'impatto.. Se risulta troppo asciutto aggiungere il mezzo bicchiere di latte.. 
Versare il composto in teglia, affondare ad uno ad uno i nostri lamponi. 
Inforniamo a 189/160 gradi X 30 minuti.. 





martedì 15 dicembre 2015

Sapori di Costiera....pasta Wuanema & Kozzo..


Questa estate ho avuto il piacere di andare qualche giorno a Napoli per il matrimonio dei Kozzini e una settimana in costiera ad agosto... 
Una vacanza che mi ha dato veramente moltissimo sotto tutti i punti di vista.. Paesaggio stupendo, mare fantastico, cibo superlativo.. 


Non ero mai stata in Campania, il mio battesimo napoletano è' avvenuto proprio il giorno del mio compleanno di questo anno.. Il weekend del matrimonio del mio compariello Kozzo.. 


Testimone del mio matrimonio, amico da quando ho varcato la porta della Maso, compagno di tutto ciò che è divertente.. Una persona che dovreste davvero conoscere..L'amicizia è così.. 
Ci sarebbero tantissimi aneddoti che potrei raccontarvi su di noi.. Tra tutti scelgo questo.. 
Da poco lavoravo in Maso, una collega mi invita a cena a casa sua ed al ritorno, siccome sono molto impedita con le strade, mi perdo ovunque perfino in casa mia, ho chiesto aiuto a Mirko e Kozzo.. 
"Ok Ale seguici con la macchina"
Io ho cercato di seguirli, ma poi ho cominciato a pensare che quella strada non fosse quella giusta.. Il mio istinto diceva così, quindi alla rotonda sono tornata indietro e mi sono persa.. 
Questo episodio ha segnato profondamente la nostra amicizia.. Hanno capito chi ero.. Una ragazza astratta dalle strane convinzioni.. Una rincoglionita, in poche parole.. 
Questa è' la ricetta che dedico con piacere al mio kozzino..tutto il profumo e i sapori della sua terra..  Con affetto.. Ale 

Orecchiette Wuanema & Kozzo (x2 persone) 

140 gr di orecchiette 
1 mazzo di cicoria 
200 gr di pomodorini 
1 cucchiaio di colatura di alici 
1 spicchio d'aglio 
Olio 
Sale 

Mettere sul fuoco una pentola d'acqua per la pasta. 
Mondare la cicoria, togliere le foglie più esterne, tagliarla a listarelle, lavarla ed asciugarla. 
Lavare i pomodorini e tagliarli a metà.. 
Soffriggere l'aglio nell'olio, aggiungere la cicoria e i pomodorini e farli appassire a fuoco molto lento.. Quando la cicoria si sarà ammorbidita, irroriamo il tutto con un cucchiaio di colatura di alici, mi raccomando non abbondate perché è molto forte.. 
Scoliamo la pasta, facciamola saltare con il condimento e serviamo con una bella spolverata di ricotta salata grattugiata.. 





domenica 13 dicembre 2015

Mi invento una pasta!


La pasta per me è un po' come Romeo per Giulietta.. Se solo non fosse un carboidrato... Che poi dico così, ma in realtà quando c'è non mi faccio così tanti problemi.. E quando la faccio raramente rispetto la regola dei 70 gr a testa.. Se sono sola, arrivo a farmene anche 100/150 gr .. + 2 belle scatole da 80 gr di tonno a crudo e ciao proprio.. 
Devo aver preso da mio padre in questo..
Ricordo di quella volta in cui mia madre era andata al mare e ci aveva lasciato un bel contenitore di ragù.. Una sera mio padre arriva, mette su l'acqua per la pasta, ok facciamo gli spaghetti, scola... "Papà ma quanta pasta hai buttato?" 
"Eh una confezione da 1/2 kg"
O.o
Voi penserete.. L'avranno avanzata.. Ed è qui che vi sbagliate.. 
Nel fare la pasta ci vuole estro, come direbbe un mio collega "la pasta si inventa, si crea"..
Ed eccovi quella che mi sono inventata ieri.. 

Farfalle verza e gorgonzola (x2 persone) 

140 gr di pasta 
1/2 verza 
100 gr di gorgonzola 
Sale 
Olio 
Aglio

Tagliamo a metà la nostra verza, incidiamo  la parte bianca più dura e facciamola a listarelle, laviamola e asciughiamola. 
Facciamo rosolare uno spicchio d'aglio nell'olio e aggiungiamo le nostre verze. 
Facciamole cuocere, finché non si saranno ammorbidite per bene. 
Mettiamo sul fuoco una pentola d'acqua per la pasta, portiamola a bollore, saliamo e aggiungiamo la pasta. 
In un altra pentola facciamo sciogliere il gorgonzola, finché non si sarà ridotto a crema. 
Scoliamo le farfalle, facciamole saltare qualche minuto nella saltiera con le verze, aggiungiamo la crema di zola... Da leccarsi i baffi.. 


sabato 12 dicembre 2015

Pizza party


Il sabato sera è' il giorno della pizza per eccellenza.. 
Se non vai tu da lei, lei viene da te.. 
Io sono un po' menosa in fatto di pizze.. 
La margherita non la prenderei mai e poi mai.. O le cose si fanno bene o non si fanno, come dice mia nonna.. Quindi, se dobbiamo mangiarci una bomba calorica, approfittiamone e farciamola alla grande..
Gorgonzola, 4 stagioni, capricciosa, porcini e grana.. Queste sono signore pizze.. 
Poi, non amo la salsa di pomodoro, o per lo meno la reggo solo in piccole quantità, perché sono molto fissata con le pellicine dei pomodori.. È' più forte di me, non riesco a mangiarla.. Di conseguenza, prediligo pizze bianche.. 
Mi piace la pizza alta, ricordo con nostalgia la pizza che facevano nella pizzeria di fianco a Paolino dell'Euromercato.. Mai mangiata una pizza così.. 
Però, siccome sono gemelli, mi piace tantissimo anche la pizza sottile e croccante.. Ho da poco scoperto una pizzeria ottima per questa tipologia.. Coke , si trova sul Naviglio.. Consigliatissima! 
E poi, mi piace molto anche la mia pizza! 
Più la faccio e più mi viene bene.. 
Questa sera ho voluto fare un esperimento... Pizza con farina integrale cacio e pepe.. 
Ecco la ricetta.. 

Pizza con farina integrale cacio e pepe 

200 gr di farina integrale 
200 gr di farina 00 
300 ml di acqua 
1 bustina di lievito di birra 
1 cucchiaino di zucchero 
7 gr di sale 
Olio
2 mozzarelle
Pecorino romano q.b. 
Pepe q.b. 

Mettiamo le nostre due farine a fontana.. 
Facciamo sciogliere il lievito in acqua tiepida e aggiungiamo un cucchiaino di zucchero per attivarlo, mettiamo il tutto al centro della nostra fontana farinosa. 
Iniziamo ad impastare, aggiungiamo il sale quando vediamo che l'impasto si sta rassodando, perché se lo mettiamo prima rischia di ammazzare il lievito.. 
Finiamo di impastare, lasciamo riposare per almeno due ore in una ciotola chiusa con la pellicola trasparente e coperta da un plaid .. Metodi casalinghi per tenere al caldo un impasto.. 
Trascorso il tempo necessario, stendiamo il nostro impasto, mettiamolo nella teglia oliata e copriamola con un canovaccio per farlo lievitare ancora una mezz'oretta.. 
Inforniamo a 180 gradi la nostra pizza bianca, senza condimento.. Dopo 10/15 minuti , sforniamola, irroriamo con un filo d'olio, aggiungiamo la mozzarella tritata, spolverizziamo con una dose mooolto generosa di pecorino romano e pepe.. 
Inforniamo per altri 15 minuti ed ecco la nostra pizza cacio e pepe.. 



giovedì 10 dicembre 2015

Dolci creazioni

Durissima prova al corso.. Creatività.. 
Mi sembrava di essere davanti alla mistery box di Masterchef.. Tra le altre cose, giovedì 17 non ci sono per nessuno..inizia! 
Io e la mia socia Ale abbiamo dato il massimo, ma Saturno contro esiste anche in cucina.. 
Abbiamo preparato una crostata di brise' al basilico con patate, pomodori e scamorza.. Era troppo carina, le avevamo fatto anche le strisce a modi crostata dolce.. Che brutta fine... Caduta dal forno.. 
Come primo, una buonissima pasta rossa alla barbabietola con un sugo di zucchine, ricotta, scalogno e parmigiano.. Una buonissima scoperta!
E, dulcis in fundo.. Una brise' al cioccolato amaro con una crema pasticcera al caco.. Sublime.. 
Io e l'ale potremmo anche cucinare un intero frigorifero, credo.. 
Questo è' il nostro dolce, brevettato da noi eh... Che non mangiamo i cachi per altro.. :-)

Pasticcini di brise' al cacao amaro con pasticcera al caco

Per la brise' 
150 gr di farina
50 gr cacao amaro 
100 gr di burro 
1 cucchiaio di zucchero 
50 ml di acqua 

Per la pasticcera 
Polpa di un caco frullata 
500 ml di latte 
1 tuorlo
100 gr di zucchero 
30 gr farina 
30 gr di fecola 
1 bacca di vaniglia o 1 bustina di vanillina 

Farina e cacao a fontana, burro in mezzo.. Lavoriamo il burro con le mani e incorporiamolo alla farina.. Otterremo un composto sabbioso, aggiungiamo lo zucchero, rimettiamo la farina sabbiosa a fontana ed in mezzo mettiamoci l'acqua.. A poco a poco lavoriamo la farina imburrata con l'acqua, formiamo un bel panetto.. 
Scaldare il latte con la vaniglia..
A parte, mescolate la polpa del caco frullata con il tuorlo , lo zucchero e le farine setacciate. 
Unite il latte caldo filtrandolo con un colino.. 
Rimettete il composto sul fuoco e continuate a mescolare finché non si sarà addensata.. 
Stendete la brise' , bucherellatela, con un coppapasta tagliamola e mettiamola negli stampini per tartellette.. 
Cuociamo in forno per 10/15 minuti a 180 gradi. 
Sfornare, lasciarli intiepidire e farcirli con la crema di caco.. 




Insalatina di mare..

Prove tecniche per Natale.. 
Ormai manca davvero poco, quindi bisogna iniziare a studiare un menù.. 
Ancora non mi capacito di come io sia riuscita a spendere 20 euro per 1 kg di seppie.. Ma soprattutto 1 kg per due è' giusto? È' tanto? È' poco? 
Questo ancora non l'ho capito.. 
C'è da dire però che con l'occorrente per fare le seppie ripiene, ho fatto anche un'insalatina di mare.. Veloce, facilissima e davvero  buona..
Guardate un po' qui.. 

Insalata di mare 
Tentacoli di due seppie
Una decina di mazzancolle 
Prezzemolo
Sale 
Limone 
Olio

Mettete a bollire dell'acqua.
Togliete la parte dura e la coda alle mazzancolle, fate un taglio sulla schiena per tirare via i loro intestini. 
Affettate i tentacoli delle seppie, io li ho tagliati rispettando la loro forma, quindi tentacolo per tentacolo.. 
Quando l'acqua bolle, salate e aggiungete le mazzancolle e i tentacoli. 
Fate bollire per 15/20 minuti. 
Scolate e lasciate raffreddare. 
Condiamo con prezzemolo, sale, pepe, limone ed olio. 




martedì 8 dicembre 2015

Noci, uvetta, pinoli e datteri = Zelten


Ho scoperto questo dolce grazie alla mia amica Ale, bravissima a fare i dolci e mia socia al corso.. Qualche sera fa, mi ha fatto assaggiare questa delizia, un dolce dal sapore di Natale... 
Questa è' la sua ricettina! 

Zelten 

200 gr di farina 00
150 gr di zucchero 
1/2 bustina di lievito 
100 gr di burro morbido 
2 uova 
1/2 bicchiere di latte a temperatura ambiente 
1/2 bicchiere di grappa 
50 gr di uvetta 
50 gr pinoli 
100 gr di noci 
100 gr di datteri (la ricetta originale prevede i fichi secchi) 

Ammollare l'uvetta nell'acqua tiepida , tritare noci e pinoli e sminuzzare i datteri. 
Strizzare l'uvetta ed aggiungerla al resto della frutta secca, bagnate il tutto con la grappa. 
Lavorare il burro morbido con lo zucchero, aggiungere ad una ad una le uova e la farina e il lievito setacciati.. 
Aggiungere il latte a temperatura ambiente a filo. Scolare la frutta secca dalla grappa e aggiungere il tutto al composto. 
Mettere l'impasto in uno stampo da plumcake e far cuocere a 180/160 gradi per 45 minuti .