Cerca nel blog

lunedì 7 dicembre 2015

Sant'Ambroeus.........e una perfetta crema pasticcera nutellosa....

Oggi è il 7 dicembre... per noi milanesi è il giorno in cui si allestisce la casa, il terrazzo, l'intero palazzo per Natale...
Ho sempre pensato che "fare l'albero" fosse una bellissima occasione per riunire tutta la famiglia attorno a questo simbolo natalizio, fin da piccola ho sempre avuto più appuntamenti come "allestitrice di alberi natalizi"... prima lo facevo a casa e poi andavo dai nonni ad aiutarli...ora, siccome a casa mia o usciamo noi o facciamo entrare l'albero, mi è rimasto solo quello dei miei... solitamente, a parte quest'anno ovviamente...
E' divertente vedere come ci si dividano i compiti: io  sono l'addetta alle palle insieme a mia madre, il lavoro più duro, soprattutto perchè ti devi continuamente abbassare ed alzare, mio padre, invece, ha la parte più tecnica...le luci...e, poi, c'è Gilda che fa l'osservatrice ufficiale...
Quello dei miei nonni era sicuramente il più divertente da allestire...partendo dal presupposto che a casa loro non si buttava e non si butta un cazzo, mia nonna aveva delle vere e proprie palle e luci d'annata...
Si iniziava mettendo le 1500 palline, che l'una con l'altra non c'entravano nulla, ma ai tempi non andavano di moda gli alberi a tema colore...c'era un intero campionario di colori Caran D'Ache su quell'albero...poi, mio nonno procedeva con la prova di circa 10 fili di luci, 5 su 10 non andavano mai... molte volte è scattato anche il salvavita talmente erano vecchi...ma era il bello di fare l'albero con loro... 
Luci messe, filoni mezzi spennacchiati dorati, argentati, fucsia, verdi, blu...per non farci mancare nulla... ed ecco che siamo arrivati alla parte più importante, e qui entra in gioco mia nonna...
Dovete sapere che la nonna Carolina che, come ho già detto non butta via nulla, conservava i fiocchi dei regali degli anni passati, compresi di chiudipacco, e tutti gli anni li metteva sul suo albero...così ad cazzum proprio...questa era la particolarità di quell'albero che non dimenticherò mai...un allestimento di circa mezza giornata...e non è finita qui...
Ogni lampadario aveva il suo penzolante augurio natalizio...e poi, le luminarie sul balcone...
Mio nonno, non so se si era capito, era un vero e proprio cultore delle luci natalizie...quindi, c'era la doppia fila  multicolor su tutto il balcone, con giochi di colore completamente sfalsati l'una con l'altra e, poi, ci sono state annate fortunate in cui potevate vedere una bellissima candela contornata da un agrifoglio tutta illuminata...annate fortunate, perchè la maggior parte delle volte cadeva dal balcone e li partivano parolacce che non erano proprio a tema natalizio....quanto mi mancano quei momenti, ogni volta che arriva questo periodo, per quanto io adori il Natale, soffro in silenzio...e quando si soffre, la Nutella  è ciò che ci serve...

Crema pasticcera alla nutella

1/2 l di latte 
2 tuorli
100 gr di zucchero
25 gr di farina
30 gr di fecola
3 cucchiai abbondanti di Nutella

Facciamo intiepidire il latte.
In una ciotola a parte uniamo le uova allo zucchero, alle farine rigorosamente setacciate (ricordate, niente grumi nella pasticcera perfetta) e infine aggiungiamo la nostra Nutella (meglio se la mettete prima a bagnomaria, così si ammorbidisce un pochino).
Amalgamiamo bene il tutto ed aggiungiamo il latte a filo.
Rimettiamo il composto sul fuoco basso e mescoliamo finchè non si addenserà.
Perfetta con qualsiasi torta, biscotti, ma anche da mangiare a cucchiaiate direttamente dalla pentola......



domenica 6 dicembre 2015

Conigli domenicali..

Il pranzo della domenica è' quello a cui ti puoi dedicare con più calma.. Hai più tempo, rispetto agli altri giorni in cui ti devi inventare una cena pronta in 20 minuti, quindi davanti al banco carne puoi sbizzarrirti con i tagli con cottura più lunga..
Se siete vegetariani, non è il post che fa per voi.. Ma spero non ve la prendiate... 
La mia scelta questa settimana è caduta sul coniglio.. Una carne che mi ricorda sempre tantissime cose.. Come lo cucina mia nonna, ad esempio.. Ma, soprattutto, mi ricorda i miei viaggi in Sicilia.. Mio zio Armando alleva conigli, ha del terreno in campagna, mentre mio zio Giacono faceva il rappresentante di formaggi.. Ecco, ora dovreste immaginare un'Ale in aereoporto con una valigia piena di ogni ben di Dio.. Ricotta salata, conigli surgelati, calzoni ripieni di spinaci, arancini, cannoli, pecorini..
La fortuna di avere origini del sud.. 
L'altra parte principale della ricetta di oggi, invece, è' il mio vino preferito in assoluto.. Il Chianti.. 
Un sorso di Toscana in un piatto così buono.. 

Coniglio al Chianti (x2 persone)

Mezzo coniglio porzionato
1 bicchiere di Chianti 
Salvia 
Rosmarino 
Olio
Scalogno 
Farina 

Facciamo un soffritto con olio e scalogno, nel frattempo infariniamo il nostro coniglio da entrambe le parti. 
Facciamolo rosolare nell'olio a fiamma alta da una parte all'altra, abbassiamo il fuoco, aggiungiamo il bicchiere di Chianti. 
Facciam cuocere il nostro coniglio a fuoco lento per circa un'ora, aggiungendo se serve del brodo vegetale, girandolo da parte a parte gli tanto,  salare e pepare alla fine.  




sabato 5 dicembre 2015

Ahhh... Paris... Paris...


Il mio amicino Mirko è' a Parigi.. La città più bella che abbia mai visto... Nonostante tutto quello che è successo ultimamente, io non so cosa darei per essere lì.. Mi perderei in tutti i negozi degli Champs Elysees, nelle pasticcerie, nei magazzini Lafayette... Mio Dio.. Magazzini Lafayette... Lì la gemelli che è in me è' nel suo habitat naturale.. La sensazione che si prova è più forte di quando entriamo in Rinascente.. Ogni brand, ogni piano è' un grave pericolo per il nostro conto corrente.. Per non parlare dei Magazzini Lafayette Per la casa... Ho davvero rimpianto di non essermi portata un bagaglio da stiva..


Mi strafogherei di Camambert, Foie gras e macaron.. Mi incanterei a guardare gli artisti di Montmartre e la vista su Parigi dal Sacro Cuore.. Ma, soprattutto tornerei al Louvre.. Un posto indescrivibilmente stupendo.. Tra una Gioconda ed un Amore e Psiche ti passa mezza giornata.. Immersa nell'arte vera e propria, nuda e cruda..  Lo devi vedere almeno una volta nella vita.. 


Quindi, presa da questi ricordi parigini, ho deciso di fare un Flan Parisien.. Una torta superlativa, soprattutto se siete fan della crema pasticcera.. 

Flan parisien 

1 rotolo di pasta sfoglia 
5 tuorli 
200 gr di zucchero 
50 gr di farina 
50 gr di fecola 
1 l di latte 
250 ml di panna fresca 
1 cucchiaio di aroma ai fiori d'arancio 

Stendiamo la pasta sfoglia in una teglia, bucherellandola con una forchetta. 
Mettiamo sul fuoco una pentola con i tuorli e lo zucchero, mescoliamo con una frusta.. Aggiungiamo fecola e farina setacciate, continuiamo a mescolare. 
Versiamo il latte e la panna a filo, mescoliamo, mescoliamo, mescoliamo.. 
Vi dico già che prima che si addensi la crema, passeranno almeno 10 minuti.. Minuti in cui non dovrete smettere di mescolare con la frusta sempre nello stesso verso.. 
Quando si sarà addensata, aggiungiamo l'aroma ai fiori d'arancio e incorporiamolo al composto. 
Versiamo la nostra bellissima e profumatissima crema all'interno della teglia con la sfoglia. Sistemiamo i bordi e informiamo a 160 gradi ventilato per 45/50 minuti. 









venerdì 4 dicembre 2015

Girelle biscottate


I biscotti sono la cura per tutti i mali..
Non so gli altri miei simili gemelli, ma io questa settimana ho accusato pesantemente il mio ottavo posto nella classifica di Paolo Fox.. Non credo che la mia mente si sia mai fermata un secondo, era un groviglio di cavi ad altissima tensione.. 
Ma sono sopravvissuta.. O per lo meno, sono arrivata a venerdì, e già non è poco.. 
Per festeggiare mi faccio dei biscotti.. La cura per tutte le anime libere come me.. 

Girelle di farina integrale al doppio gusto 

140 gr di farina integrale 
150 gr di farina 00
200 gr di burro freddo 
100 gr di zucchero 
1 uovo 
1 cucchiaino di lievito 
1 cucchiaino di cannella 
40 gr di cacao in polvere 

Uniamo le due farine, facciamo la nostra fontana, burro freddo a tocchetti in mezzo. 
Lavoriamo il burro con le farine, quando avremo un impasto sabbioso, aggiungiamo lo zucchero e il lievito. 
Disponiamo la farina a fontana di nuovo, mettiamo nel mezzo l'uovo e incorporiamolo all'impasto. 
Dividiamo il composto in due e mettiamolo in due ciotole, in una aggiungiamo il cucchiaino di cannella e nell'altra il cacao. 
Incorporiamo gli aromi , formiamo due palle e mettiamole a riposare in frigorifero per mezz'ora. 
Tra due fogli di carta da forno, stendiamo la frolla alla cannella, e poi quella al cioccolato.. Mettiamole una sopra l'altra e arrotoliamole insieme.. Tagliamo il nostro rotolo a 1 cm per biscotto. 
Inforniamo a 180 gradi per 15/20 minuti. 
Se volete fare una buona azione, portateli ai vostri vicini.. Io oggi mi sentivo buona.. 
Share the food.. 




giovedì 3 dicembre 2015

T_imballo


Ieri sera al corso abbiamo preparato il piatto più buono del mondo.. 
Una creazione dello chef a cui, inizialmente, non avrei dato due lire, volevo barattarlo molto volentieri con il paté di fegato...ma che si è poi rivelata la scoperta della mia vita.. 
Un timballo di riso rosso alla barbabietola racchiuso in foglie di spinaci con un cuore di tuorlo.. 
È' un piatto di una precisione infinita, se sbagli il tuorlo sei fottuto.. Quindi, zia Ines qui devi stare attenta.. 
Finché non lo assaggerete non potrete immaginare il gusto che tutti questi sapori insieme possono scaturire.. 
 Iniziamo? 
Dai iniziamo.. 

Timballo di spinaci con riso rosso e rosso al pepe con fonduta di ricotta e noce moscata.. (X12 pirottini circa) 

500 gr di spinaci 
2 lt di brodo vegetale 
500 gr di riso carnaroli 
70 gr di barbabietola 
100 gr di burro 
100 gr di parmigiano 
200 gr di ricotta vaccina 
200 ml di panna 
Noce moscata 
Sale 
Pepe 

Partiamo.. Mettiamo sul fuoco il brodo vegetale (1 carota, 1 costa di sedano, 1/2 cipolla). 
Puliamo i nostri spinaci togliendone i gambi, laviamoli e scottiamoli per un minuto in acqua bollente. Scoliamoli sotto l'acqua fredda e stendiamoli foglia per foglia sui dei fogli di carta assorbente. 
Rivestiamo i pirottini con le foglie dei nostri spinaci in questo modo 

Frulliamo la barbabietola aggiungendo qualche cucchiaio di brodo. 
Tritiamo mezza cipolla con il mixer e facciamone un soffritto con la metà del burro e aggiungiamo il riso.  
Versiamo il brodo fino a coprire il riso, mescoliamo e aggiungiamo brodo finché non avremo raggiunto la cottura del riso. 
Aggiungiamo la salsa di barbabietola, il parmigiano e mantechiamo con l'altra metà del burro. 
Mettiamo il riso nei pirottini, spalmandolo sulle pareti.
Rompiamo l'uovo, appoggiamo il tuorlo in un cucchiaio, pizzico di sale e pepe, adagiamolo delicatissimamente al centro del pirottino. 
Copriamo con molta delicatezza con dell'altro riso, mi raccomando non fare pressione, perché il tuorlo potrebbe rompersi. Rivestiamo la parte superiore del pirottino con altri spinaci.
Inforniamo per 10 minuti a 180 gradi. 
In una pentola uniamo ricotta e panna, aggiustiamo di sale e noce moscata. 
Stendiamo la crema di ricotta in un piatto e sopra mettiamoci il nostro timballino. 












mercoledì 2 dicembre 2015

Ci vuole un fiore......


Quando penso alla parola Fiore, automaticamente, da buona Disneyana quale sono, mi viene in mente la puzzola amica di Bambi...cartone animato tristerrimo, ma quella puzzolina lì è entrata nel mio cuoricino animato...
La Disney mi ha fatto innamorare perdutamente di animali come il procione Meeko di Pocahontas, facendomi credere che gli orsetti lavatori fossero gli animali più patatosi del mondo...Beh, non è propriamente così docile, ho avuto modo di capirlo durante il mio bellissimo viaggio negli USA...
Dovete sapere che all'interno del Grand Canyon ci sono questi hotel chiamati Lodge, dove vi consiglio vivamente di alloggiare nel caso...sono costruzioni tipicamente montanare, in legno, molto ma molto easy, non aspettatevi chissà cosa, ma vi permettono di svegliarvi al mattino e godere nel vero senso della parola di uno spettacolo naturale come pochi altri al mondo.


Quindi, gita in elicottero sul Grand Canyon, tramonto panoramico ad Hopi Point (per l'amor del cielo portatevi una felpa pesante, perchè l'escursione termica non è indifferente), cena al ristorante del lodge...usciamo dal ristorante e tra mille alci e cerbiatti che pascolano vedo un piccolo procione che attraversa la strada e si dirige verso il cassonetto della spazzatura...ecco, non avvicinatevi mai urlando "piccolo Meeko" ad un procione vicino al pattume...anzi, non avvicinatevi mai ad un procione per la vostra sicurezza, non sono affatto esserini carini e coccolosi, sono delle belve...
E pensare che sono partita da un fiore, passando per la puzzola di Bambi, attraversando il Grand Canyon per arrivare alla ricetta di oggi...il fiore di Nutella...dove può arrivare una mente gemellare...
Questa è la classica ricetta che potete preparare per i vostri amici golosoni di Nutella, come la Barbara...



Fiore di Nutella

3 dischi di pasta sfoglia rotonda
1 vasetto di Nutella da 450 gr
zucchero a velo

Mettiamo il vasetto di Nutella a bagnomaria in un pentolino di acqua sul fuoco, per farla ammorbidire un po'...
Stendiamo il primo disco di sfoglia, strato abbondante di Nutella, mettiamoci sopra il secondo disco, altro strato abbondantissimo di Nutella, chiudiamo con l'ultimo disco di sfoglia.
Mettiamo un bicchiere al centro del cerchio e da lì con il coltello tagliamo la nostra composizione di sfoglia in 4 parti, dividiamo poi ogni quarto di cerchio in 3/4 spicchi.
Arrotoliamo ogni raggio girandolo su stesso 2/3 volte.
Togliamo il bicchiere e inforniamo per 20 minuti circa a 180°.
Una volta sfornata, non avrete neanche bisogno di tagliarla, vi basterà staccare semplicemente i petali del vostro fiore...il più fortunato sarà colui che avrà la parte centrale, con più Nutella...





martedì 1 dicembre 2015

Biscottini al parmigiano


Dicono che le donne preferiscano i cibi dolci, mentre gli uomini quelli salati..
Io sono un'eccezione assoluta.. Mi piace fare dolci, quanto mi piace vedere gli altri che li mangiano.. Se devo scegliere il salato e' ciò che prediligo..e questa ricetta ha incontrato perfettamente i miei gusti.. Spero anche i vostri! 

Biscottini di parmigiano con mousse di carciofi 

Per i biscotti ( X circa 30 biscotti) 
125 gr di farina 
100 gr di parmigiano grattugiato 
80 gr di burro 
Sale q.b 
Pepe q.b

Per la mousse 
4 carciofi 
Burro 
250 gr di Philadelphia 
Sale 
Pepe 

Iniziamo dai biscotti. 
Uniamo la farina e il parmigiano, mettiamoli a fontana con in mezzo il burro freddo. Iniziamo a lavorare il burro, inizialmente otterremo un impasto molto sabbioso, ma continuando a maneggiarlo vedrete che il burro si scalderà e farà da legante, ne verrà fuori la nostra solita palla. 
Stendiamo il nostro impasto tra due fogli di carta da forno.. Con uno stampino  tagliamo i biscotti , mettiamoli in una teglia e facciamoli cuocere in forno per circa 10 minuti a 180 gradi. Una volta dorati, sforniamo..

Puliamo i  carciofi, togliamo le foglie più esterne, tagliamo le punte e lasciamoli in acqua e limone per una mezz'ora. 
Cuociamoli in acqua salata per 15 minuti. 
Tagliamoli a striscioline e facciamoli appassire nel burro per qualche minuto. 
Con un minipimer frulliamo i carciofi con il Philadelphia. 
Aiutandoci con una sac a poche mettiamo la nostra mousse al centro del biscotto e sopra mettiamocene un altro, avremo così un finger food simile ad un bacio di dama, un macaron..